Tutti i numeri di House of Cards

31 maggio 2017 - di Twig

Mancano poche ore alla prima puntata della quinta stagione di House of Cards, in onda questa sera su Sky Atlantic. In attesa dell’evento, abbiamo raccolto e analizzato tutti i tweet pubblicati da gennaio 2013 dagli appassionati della serie TV americana più discussa dei nostri tempi, per un totale di ben 13.351.870 di tweet. 

Quattro stagioni in quattro anni di tweet

 Guardando all’andamento delle conversazioni su Twitter, salta immediatamente agli occhi la ciclicità dell’interesse mostrato dagli utenti nei confronti della serie TV, caratterizzata da “picchi” in corrispondenza del rilascio delle varie stagioni su Netflix US. Come possiamo vedere dalla timeline, con l’eccezione della prima stagione – quando la popolarità della serie non aveva ancora raggiunto il successo odierno -, la maggior intensità di tweet si ha infatti il giorno di uscita della seconda stagione (14 febbraio 2014 – 229.984 tweet), della terza stagione (27 febbraio 2015, 245.981 tweet) e della quarta stagione (227.872 tweet).

Un successo internazionale

Un’analisi della provenienza dei tweet mostra chiaramente il carattere internazionale del successo della serie: come prevedibile quasi la metà delle conversazioni di cui è stato possibile monitorare l’origine sono avvenute negli USA (45,7%),  mentre il restante 54,3% dei tweet è stato fatto nel resto del mondo. In ordine di frequenza, nella top ten dei Paesi in cui la serie è stata più discussa su Twitter rientrano Brasile (2°), Regno Unito (3°), Messico (4°), Argentina (5°), Canada (6°), Spagna (7°), Francia (8°), Italia (9°) e India (10°).

Donne per Claire, uomini per Frank

Secondo un’analisi dei profili degli utenti – che ci ha permesso di identificare con successo il genere di oltre la metà degli autori – la popolarità della serie è maggiore tra gli uomini (62%) rispetto alle donne (38%). Le percentuali cambiano però se ci focalizziamo sui personaggi principali: la percentuale di utenti femminili aumenta infatti nei tweet che menzionano il personaggio di Claire Underwood (o la bravissima Robin Wright, l’attrice che la interpreta), raggiungendo il 50%. Gli uomini al contrario parlano in misura relativamente maggiore (65%) del “Presidente” Frank Underwood (impersonato da un memorabile Kevin Spacey).

Big data

Per chi si occupa di big data, House of Cards rappresenta un caso paradigmatico: è la prima serie in cui l’analisi dei Big Data ha giocato un ruolo fondamentale nell’indirizzare le scelte della casa di produzione. Grazie ad un team di oltre 300 analisti, Netflix ha infatti analizzato le preferenze degli utenti che utilizzano la piattaforma di streaming arrivando a tre conclusioni:

  1. La versione inglese di House of Cards (andata in onda negli anni Novanta) aveva avuto un grande successo;
  2. Il film The social network, diretto da David Fincher, aveva riscosso anch’esso molto successo e infine
  3. Gli utenti che avevano guardato la versione inglese di House of Cards tendevano a guardare volentieri anche i film di Kevin Spacey e/o diretti da David Fincher.

Incrociando queste tre preferenze, i dati lasciavano prevedere che House of Cards sarebbe stato un grande successo (al punto da convincere la compagnia americana Netflix ad investire oltre $100 milioni per la prima stagione della serie): una “scommessa” – almeno finora – ampiamente vinta.

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