I partiti visti dai social

7 febbraio 2018 - di Twig

“La campagna permanente è l’ideologia politica della nostra epoca. Questa combina la creazione di immagine al calcolo strategico. Nella campagna permanente il governare si trasforma in una campagna elettorale perpetua e converte il governo in uno strumento di sostegno della popolarità degli eletti”. Blumenthal negli anni ’80 definiva così un passaggio cruciale di trasformazione della comunicazione politica. Dopo circa 40 anni questo processo ha raggiunto il suo apice. Da quando la politica è approdata sui social media, gli standard comunicativi del web 2.0 hanno rivoluzionato le dinamiche classiche di interazione e di partecipazione e introdotto logiche del tutto inedite che impongono un’attenzione costante alla produzione di messaggi e allo scambio di contenuti sulle piattaforme social. In Rete la popolarità si misura a suon di like e di follower, e la reputazione di partiti e candidati è sottoposta a una mole di rischi senza precedenti.

L’uso efficace dei social media è essenziale nella competizione elettorale, utile a stimolare la partecipazione e la mobilitazione degli utenti e a costruire una relazione di fiducia nel tempo.

 

Per misurare la popolarità e l’efficacia delle performance comunicative dei partiti politici sui social network, Twig ha sviluppato un indicatore ad hoc (social index), un indice basato su una serie di KPI riguardanti le dimensioni positive dell’interazione – like, crescita settimanale dei fan e fan-base – relativi agli account Facebook e Twitter. L’indicatore ha un punteggio massimo pari a 100 e un minimo pari a 0.

 

Qual è il partito politico più influente sulla rete? Nell’ultima settimana le performance migliori sono ottenute dal Movimento 5 Stelle, in testa alla classifica con un totale di 88,2 punti e un vantaggio notevole dal Partito Democratico, secondo con 49,9 punti. Occupa il terzo posto la Lega (49,4 punti), seguito da Forza Italia (14 punti) e da Fratelli d’Italia, in fondo alla classifica con 13,2 punti.

Se osserviamo il trend dal 2017 osserviamo tre tendenze di lungo periodo:

  • un predominio netto del M5S sugli avversari: nonostante un punteggio piuttosto variabile e un picco di negatività registrato nelle settimane estive, i pentastellati riescono a tenere la prima posizione per quasi tutto il periodo analizzato;
  • un progressivo calo della Lega che nel corso dell’ultimo anno ha progressivamente diminuito il suo appeal;
  • una lenta ma costante crescita del Pd che nelle ultime settimane ha di fatto raggiunto la Lega.

A partire dalla prossima settimana, Twig vi dà appuntamento ogni martedì per la classifica aggiornata dei principali partiti politici.

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